Fetta di polenta

Lo sapete che a Torino c’è una costruzione trapezoidale chiamata Casa Scaccabarozzi dove un lato è largo solo 54 centimetri? E’ soprannominata “fetta di polenta” proprio per la sua particolare forma originale.

Progettato nel 1840 da Antonelli, è dedicata a sua moglie Francesca Scaccabarozzi, 

fetta-di-polentaAntonelli decise di edificare quell’edificio in quel modo, non per sua volontà ma, perché lo spazio a disposizione del terreno di sua proprietà era ridotto e non era riuscito a comprare i terreni adiacenti. Dato lo spazio particolarmente ristretto, decide di inserire un’appartamento per ogni piano e di sfruttare la parte più stretta per le scale interne.

In pochi anni l’edificio diventò il simbolo del quartiere perchè: si opponeva alle regole classiche in fatto di costruzioni, aveva un colore giallo e una sua forma particolare, per questo si guadagnò il soprannome “Fetta di polenta”.

Negli anni successivi ospitò al pian terreno il Caffè del Progresso, storico ritrovo torinese di carbonari e rivoluzionari.

Per contrastare chi sosteneva che la struttura sarebbe crollata, Antonelli andò ad abitarci con la moglie per qualche anno. A dare ragione ad Antonelli fu il fatto che resistette al sisma del 23 febbraio 1887, che danneggiò molti edifici del quartiere.

Tutt’oggi la costruzione è tutelata dalla Soprintendenza per i Beni architettonici del Piemonte.

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