Data: 18 Agosto 2020

Titolo: Mantra

Autore: Dorotea

Rubrica: Spiritualità

Mantra è un termine composto da due parole (Man – Trai) in lingua sanscrita e il suo significato letterale è “liberare la mente” o “veicolo o strumento del pensiero o del pensare” ma anche “pensiero che offre protezione”. Il mantra è una formula sacra, indirizzata ad un “deva”, che viene ripetuta molte volte come pratica meditativa; un suono in grado di liberare la mente dai pensieri, una breve e potente formula sonora spirituale che ha la capacità, in chi lo recita, di trasformare la coscienza, cercando di avvicinarci al divino.

Il mantra è una sillaba religiosa che richiama il più grande potere che siamo in grado di concepire, cioè Dio. E’ una poesia, una formula mistica o magica, un suono, un canto sacro, una vibrazione, una sorta di preghiera, una pratica meditativa e religiosa.

Il mantra, simbolo e suono più sacro per eccellenza è l’OM e, un mantra, può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione e viene trasmesso solo da un Guru (Maestro) che consacra il mantra stesso.A volte è accompagnato da Mudra (gesti simbolici con le mani), da respirazioni particolari e pratiche di visualizzazione.

Il mantra, contrariamente a ciò che si pensa, non è solo una pratica orientale, e più precisamente buddista o indù, ma anche la tradizione occidentale, attraverso i nomi di Dio, l’Amen o altre formule più o meno conosciute, se ne avvale.

Il mantra consiste in una formula composta da una o più sillabe, lettere o frasi, che vengono ripetute un certo numero di volte, per ottenere un certo effetto a livello mentale, fisico, energetico e spirituale. La pratica del mantra produce una sensazione di calma, concentrazione e pace. Il mantra è considerato un potente mezzo per poter cambiare la propria vita, se viene recitato e cantato con costanza, attraverso la purificazione dei suoni prodotti. In Tibet, presso i buddisti, è uso, anche, incidere le sillabe che compongono i mantra nella roccia come forma di devozione. La potenza di un mantra è definita dal pensiero di un mondo increato, dove ogni suo aspetto già esiste in potenza nei primordi del suo svilupparsi, fonemi e parole comprese e, in ambito metafisico, diviene Parola Cosmica che interagisce con gli aspetti del mondo.

Alcuni mantra hanno un significato letterale e perciò possono essere tradotti, mentre altri sono suoni non traducibili in parole e trovano la loro valenza ed efficacia proprio nella pronuncia esatta del suono. I mantra possono essere brevi, addirittura anche di una sola sillaba (ad esempio OM) oppure lunghi e composti da molte parole. Un mantra si recita nella lingua in cui è stato concepito o scoperto (solitamente il sanscrito, il pali, l’ebraico, l’aramaico o il tibetano). Inoltre, la pronuncia e l’intonazione corrette del mantra sono molto importanti, in quanto si deve tentare di replicare quella vibrazione sonora specifica. La velocità con la quale si recita il mantra varia anche a seconda della lunghezza del mantra: quelli corti (da una a tre sillabe) vengono spesso ripetuti più lentamente dei mantra lunghi.