Data: 19 Ottobre 2020

Titolo: Cosi puoi riuscire veramente ad amare

Autore: Dorotea

Rubrica: Spiritualità

La Meditazione della Gentilezza Amorevole è una tecnica meditativa il cui scopo è sviluppare la compassione e, in Oriente, è conosciuta come Metta Bhavana.

Le sue radici le ritroviamo nella tradizione buddista, ma può essere utilizzata e praticata da chiunque, indipendentemente dal credo religioso perché è un mezzo per riuscire a coltivare l’amore e la gentilezza nella maniera più pura e disinteressata possibile.

Alcune pratiche contemplative sono state concepite per enfatizzare i punti di forza e le qualità specifiche di un praticante: ad esempio, in alcune tradizioni tibetane la Shinay, o meditazione di tranquillità, è utilizzata per allenare la mente ad essere calma e focalizzata, e viene seguita da Lhatong, o meditazione analitica, che consiste nella ricerca sulla natura del sé e della mente. Similmente Metta Bhavana è nata come tecnica per sviluppare l’Amore incondizionato e la Benevolenza, partendo da noi stessi per poi espandere il concetto al mondo intero.

La parola Mettā (Maitrī in sanscrito) significa “benevolenza” o “gentilezza”. Questo vocabolo lo ritroviamo in questa accezione nella letteratura vedica e viene citato nei testi buddisti come concetto e pratica di primaria importanza. Nel Buddismo si tratta di un Brahma-Vihara (dimora divina) ed è uno dei Quattro Immisurabili, cioè una virtù che porta ad uno stato meditativo in grado di contrastare la negatività generata dai nostri stessi pensieri. Scardina la nostra inclinazione ad uno stato d’animo controproducente, coltivando, invece, la gentilezza verso tutti gli esseri del creato.

Il “lontano nemico” di Metta, ovvero lo stato mentale in completa opposizione, è l’odio o malevolenza. Il “nemico vicino” (qualità che assomiglia superficialmente a Metta, ma è in realtà più sottilmente in opposizione ad essa) è l’avidità.

La Gentilezza Amorevole o Metta è Amore Incondizionato, puro, inclusivo e praticato con saggezza. Le caratteristiche principali di questo sentimento sono:

– l’assenza di condizioni (l’amore non dipende dal merito, non è limitato ai famigliari e agli amici e non è dedicato solo a chi soddisfa determinati requisiti);
– l’assenza di aspettative (dall’amore incondizionato non ci si deve aspettare nulla, e non si ama mai allo scopo di essere ricambiati nel sentimento).

Questo è l’amore ideale, puro, che la Meditazione della Gentilezza Amorevole mira a risvegliare in noi. Per quanto possa sembrare utopico e contrario alla nostra natura umana, è qualcosa a cui tutti noi siamo naturalmente predisposti. Praticarla non fa altro che aiutarci a portare in superficie questo potenziale, quasi sempre soffocato dai dettami della società e dal pensiero negativo.

Si comincia amando noi stessi, perché se non abbiamo una misura di questo amore incondizionato, nell’accettazione del nostro Io, sarà difficile (se non impossibile) estenderlo ad altri. Amarci ed accettarci nella nostra interezza è il primo passo per sperimentare i benefici di questo Amore.

Poi potremmo includere altre persone che sono speciali per noi, come: amici, famigliari, il nostro partner… e, come ultimo traguardo, tutte le cose viventi. Gradualmente, sia la fase di visualizzazione che di meditazione si fondano sull’esperienza reale, generando la sensazione di amorevole benevolenza che stiamo cercando.

Naturalmente, scegliendo una persona che ci sta a cuore, sarà molto facile mentre, scegliendo una persona neutra risulterà un pochino più difficile e, infine, scegliendo qualcuno che non ci piace o ci è ostile risulterà piuttosto difficile ma, via via, con la pratica ci si può riuscire.

L’onestà verso noi stessi ci apre alla compassione nei confronti degli altri. Esercitando il buon cuore possiamo aumentare il livello di compassione intorno a noi e nel mondo e provare una vera sensazione interiore di pace.

Ecco un semplice esercizio sulla pratica della compassione e dell’amore. Scegliere una persona vicina o lontana ed eseguire i 5 passi proposti qui di seguito, riflettendo su ognuno alcuni minuti, sentendo nascere dentro di noi questi pensieri e sentimenti, ponendo ogni volta l’attenzione sulla persona che abbiamo scelto, ripetendo più volte, interiormente o ad alta voce, la frase proposta.

Passo 1
“Proprio come me, questa persona sta cercando un po’ di felicità nella vita”.

Passo 2
“Proprio come me, questa persona sta cercando di evitare la sofferenza nella vita”.

Passo 3
“Proprio come me, questa persona ha conosciuto tristezza, solitudine e disperazione”.

Passo 4
“Proprio come me, questa persona sta cercando di soddisfare i suoi bisogni”.

Passo 5
“Proprio come me, questa persona sta imparando cosa vuol dire vivere”.