4 Novembre 2019
Madre Terra

Centosettanta mila anni fa miliardi di tonnellate di carbonio furono rilasciati negli oceani, nell’atmosfera e nella biosfera; una quantità nettamente superiore a ciò che viene rilasciato nei giorni nostri; non perché si bruciava petrolio e carbone ma per effetto degli episodi vulcanici parossistici e da successivi incendi boschivi innescati dagli eventi geologici. Il riscaldamento globale è stato praticamente fermato dall’emissione anomala di CO2 che ha innescato una crescita veloce della biosfera e dei cambiamenti climatici collegati, dovuti a variazioni drastiche del ciclo dell’acqua.

Nell’università di Pardue, in Indiana, alcuni ricercatori hanno esaminato campioni di sedimenti marini e terrestri: hanno effettuato alcune ricerche su un periodo della preistoria in cui si sono sviluppati nell’aria livelli di anidride carbonica molto alti. Informazioni sulla ricerca sono disponibili qua.

La terra aveva trovato il modo di curarsi, smaltendo velocemente tutto il CO2 in eccesso. La terra non è malata e non è in pericolo: sa benissimo curarsi da sola. Il pericolo esiste ma solo per l’uomo. La terra sa reagire bene ai cambiamenti; oggi, incendi estesi stanno bruciando molte foreste secche e legno asciutto causati dal caldo anomalo. I media descrivono i fatti come un dramma epocale ma in realtà la situazione è positiva e utilissima per una verdeggiante rinascita.

Si stanno spendendo parole e non solo quelle su previsioni catastrofiche del nostro futuro. La terra non è malata dovremmo solo imparare a comprendere meglio i segnali che ci invia.

Uccelli e farfalle, fiumi e monti. Non saprete mai la sua prossima mossa. Potrete provare, ma è inutile chiedere perché e non potete controllarla perché lei segue la sua strada e comanderà fino alla fine dei tempi. Lei da e lei toglie. Con ogni respiro e con tutte le nostre scelte stiamo solo attraversando la sua via. Troverò la mia forza credendo che le loro anime continueranno a vivere fino alla fine dei tempi e le porterò con me. Non dovrete aver paura, un nuovo inizio comincia sempre dalla fine.

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