6 Novembre 2019
Buon compleanno Alexa

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, oggi compie 5 anni e, alle spalle, già grandi progressi raggiunti….

Però, al contrario di un bimbo di 5 anni, Alexa non esprime opinioni proprie e non lo farà mai. Alexa finge di avere delle opinioni, ma non le potrà mai avere, perché gli manca quell’intuizione che solo l’essere umano possiede e che nessuna logica può spiegare.

Nel cervello umano i neuroni acquisiscono informazioni, e questo lo può fare anche Alexa; con la crescita, i neuroni dell’uomo, attraverso i dendriti, cominciano ad interagire tra di loro scambiandosi le informazioni, creandone cosi delle nuove. Queste informazioni sono miliardi e solo questo richiederebbe un’elaboratore o un insieme di computer pressoché infinito per arrivare a qualcosa che possa assomigliare al ragionamento umano. Se poi si aggiungono tutte le emozioni, generate da tutti i sensi dell’essere umano, queste informazioni diventano miliardi di miliardi. Se poi andiamo ancora oltre e pensiamo che tutti sensi insieme creano la “COSCIENZA”, allora le possibilità di calcolo diventano infinite ed una qualsiasi emulazione diventa impossibile.

Ascoltare un brano mette in moto non solo l’udito, ma anche l’immaginazione, quindi una forma di “vista” alternativa; viene prodotto un ormone di nome “dopamina” che sull’essere umano ha un effetto molto simile alla droga… sino ad arrivare alla sensazione, percezione, astrazione.

Tutte le paure su una possibile intelligenza artificiale che rimpiazzerà l’essere umano sono infondate. Non ci sarà mai un robot simile all’uomo. Mai!

Tornando un po’ coi piedi per terra e volendo cercare limiti più piccoli, che impediscono alle macchine di “crescere”, riteniamo che un’intelligenza artificiale non possa avere coscienza di se e possedere un IO. Nel senso che, un’intelligenza artificiale come Alexa che deve soddisfare le esigenze di milioni di persone non può permettersi di avere un’opinione, non può affermare che preferisce la musica di Mozart a quella di Beethoven, non può preferire la “Nutella”, ad esempio, perché sarebbe di parte. In un’ipotetica Alexa ideale, ella dovrebbe personalizzarsi con l’account a tal punto da avere un carattere diverso per ogni utente registrato. Non più una Alexa ma tante Alexa.

Comunque sia…

– Tanti auguri Alexa. Cosa vuoi di più dalla vita?
– “Non ho capito la domanda”
– Eppure è così ovvio: UN LUCANO!

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