Data: 30 Marzo 2020

Titolo: Andrà tutto bene!

Autore: Laya

Rubrica: Opinioni

Nel mese di marzo 2020 è successo l’impensabile: dichiarazione di pandemia da COVID-19 e “lockdown” per tutti! Tutto si è fermato, il mondo sembra deserto, o almeno è quello che si percepisce affacciandosi dalla finestra o dal balcone. Non un rumore, non un’auto o macchine in funzione. Solo il canto degli uccelli, il rumore del vento e….. il silenzio. Qualcuno prova a rompere quel senso di vuoto con canti, musica, applausi, come un richiamo verso gli altri, verso qualcuno semmai ci fosse, in ascolto, per non sentirsi così distanti, così soli, così vuoti.

Hanno fatto male a tutti, chi più chi meno, questi “arresti domiciliari” forzati: ha fatto male agli anziani così bisognosi di affetto e vicinanza; ha fatto male a bambini e ragazzi ai quali è necessaria l’aggregazione, il gruppo, l’aria aperta e la libertà; ha fatto male alle persone sole che così si sono sentite completamente abbandonate; ha fatto male agli adulti che si sono sentiti impotenti e incompleti senza un lavoro, uno scopo. Ha fatto male all’economia, che faticherà a rialzarsi, ha fatto male alla socialità che faticherà a riprendere fiducia negli altri… ma, per certi versi, ha fatto bene alla natura: l’aria sta diventando più pulita, le acque più limpide, gli animali selvatici si avventurano nelle città per vedere cosa sta succedendo, increduli che tutto il caos che li aveva tenuti sempre lontani sia di colpo cessato. Al grido di battaglia “Andrà tutto bene!” abbiamo tappezzato le città di arcobaleni, cercando un po’ di speranza, una luce in fondo ad un tunnel che ci sembra davvero lungo e buio… io non lo so se “andrà tutto bene” ma,… “io speriamo che me la cavo”!