Data: 18 Luglio 2020

Titolo: Locus Iste di Anton Bruckner

Autore: Angelica

Rubrica: Musica

Locus iste a Deo factus est,
inaestimabile sacramentum,
irreprehensibilis est.

(traduzione)

Questo luogo fu fatto (creato) da Dio,
inestimabilmente sacro (è un sacramnto inestimabile),
irreprensibile (è perfetto).

 

Il brano “Locus Iste” (Questo Luogo), del compositore austriaco Anton Bruckner, è un mottetto sacro del 1869 in Do maggiore, opera WAB 23, per coro a cappella a 4 voci, scritto nel periodo in cui visse a Linz. Il brano fu composto per l’inaugurazione della cappella votiva della Cattedrale di Linz, in Austria, dove Bruckner aveva avuto il titolo definitivo d’organista. Infatti, il testo corrisponde al graduale latino Locus iste, dedicato all’anniversario della consacrazione di una chiesa (Missa in anniversario dedicationis ecclesiae). Originariamente era stato pubblicato come parte di 4 graduali. All’ascolto risulta essere un brano molto espressivo e, come il periodo imponeva, dai toni romantici; molto evocativo, sembra che le voci vengano da un altrove, eteree come anime disincarnate, come spiriti. Il testo è incentrato sul concetto di luogo sacro e si basa sull’episodio biblico del Sogno della scala di Giacobbe, in cui Giacobbe afferma “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo’’ (Genesi, 28,16), e su quello del Roveto ardente, quando a Mosè è intimato ‘’Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!’’ (Esodo, 3,5). Il brano è in tre sezioni in forma ABA con l’aggiunta di una Coda e Peter Strasser ha suggerito che il brano possa riprendere elementi architettonici. Composizione austera e strettamente sillabica, l’unica ornamentazione melodica viene fatta sulla parola Deo, nel finale.

 

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