San Bernardino da Siena, Patrono di Carpi

san-bernardinoIl Santo Patrono della città di Carpi è San Bernardino da Siena, nato a Massa Marittima nel 1380. Predicò a Carpi nel 1427.

Fù un instancabile predicatore, sacerdote italiano dell’Ordine dei Frati Minori.

Rimase orfano molto piccolo e fu, poi, allevato dalle zie a Siena dove compì i suoi studi.

Divenuto sacerdote a 22 anni, iniziò a predicare in tutta l’italia settentrionale e il suo operato fu un vero rinnovamento per la Chiesa cattolica e per il movimento francescano.

Nelle sue prediche puntava molto sulla devozione al Santissimo Nome di Gesù e, grazie a questo, il Cristogramma “JHS” (Jesus Hominum Salvator) entrò presto nell’iconografia comune.

Durante le sue prediche egli faceva baciare ai fedeli (pratica diffusasi nel medioevo) delle tavolette in legno sulle quali erano incise: il monogramma JHS sormontato da una croce, all’interno di un sole d’oro in campo azzurro che simboleggiava la divinità in mezzo all’umanità.jhs

I dodici raggi disegnati intorno al sole simboleggiano:
– Rifugio dei peccatori
– Vessillo dei combattenti
– Medicina degli infermi
– Sollievo dei sofferenti
– Onore dei credenti
– Splendore degli evangelizzanti
– Mercede degli operanti
– Soccorso dei deboli
– Sospiro di quelli che meditano
– Aiuto dei supplicanti
– Debolezza di chi contempla
– Gloria dei trionfanti.

s-bernardinoTutta la sua vita fu incentrata sulla predicazione, la lotta contro gli usurai e l’insegnamento dell’etica del commercio, in quanto, oltre alla vita spirituale, pose attenzione anche agli aspetti della vita pratica dei fedeli.

Rifiutò il Vescovado per ben 3 volte per dedicarsi alla sua vocazione di missionario e, pur accettando incarichi di vario tipo, all’interno della chiesa, non smise mai di dedicarsi all’evangelizzazione.busto-reliquiario

Nel 1444, nonostante fosse già molto malato, invitato dal Vescovo della città de L’Aquila, tentò di riconciliare le due fazioni che si affrontavano apertamente in città.

Morì il 20 maggio proprio a L’Aquila e si racconta che la sua barba continuò a sgocciolare sangue finchè le due fazioni non si furono riappacificate.

Fu canonizzato nel 1450 da papa Nicolò V. Il corpo è conservato a L’Aquila nella basilica a lui dedicata.

Grazie al Comitato cittadino per la festività del Patrono, quest’anno è possibile ammirare di nuovo il busto reliquiario di San Bernardino da Siena, di cui si era persa la memoria e l’esistenza stessa. Dopo più di 150 anni verrà riportato in processione nella solennità del 20 maggio, durante le celebrazioni liturgiche dedicate al santo.

Per la storia e le origini del busto di San Bernardino da Siena a Carpi… clicca qui

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