I nomi del Kashmir

cachemereCarpi, città della maglieria e della moda, con aziende importanti del settore, tiene elevato il livello qualitativo, associato alle tendenze del momento, con l’utilizzo di materiali scelti e pregiati, come: lana Merino extrafine, pettinata o cardata, lino, seta, cotone Pima e See Island e il pregiatissimo cashmere e le mischie di cashmere e seta, per capi uomo e donna.

Vi sono numerosi modi per chiamare la fibra tessile più morbida, calda, setosa e pregiata al mondo, proveniente da pettinatura eseguita a mano, del pelo di una particolare capra originaria della omonima regione indiana; parliamo del KASHMIR, corretta denominazione italiana della fibra in questione. Ma essa viene anche detta: cashmere, kakemir o, più raramente, anche cachemire, cachemere, kashmere.duvet

 I paesi di provenienza, al giorno d’oggi, non sono più le regioni del Kashmir indiano ma, Cina, Iran, Mongolia (la qualità più pregiata), Tibet, e Afghanistan. La peluria dell’animale, quella dello strato inferiore, soffice e lanoso, dal quale si ricava la fibra pregiata è detto duvet o sottovello e ha un’eccezionale potere termo-regolatore rispetto all’ambiente esterno, in modo da proteggere il corpo sia dalle alte che dalle basse temperature, per questo è considerata, nonostante possa sembrare strano, anche una fibra estiva. Mentre, i peli rigidi e ruvidi provenienti dal mantello esterno sono chiamati giarre, che non vengono impiegati per la produzione del pregiato filato ma, utilizzata per produzioni più dozzinali quali coperte, tappeti, cordami, tendaggi, etc…

 

Ecco alcune denominazioni, in base ai diversi paesi che la commercializzano:

  • in Italia, kashmir
  • in Olanda, kasjmier
  • in Germania, kaschmir
  • in Inghilterra e negli USA, cashmere
  • in Francia, cachemire.

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