Fantasmi, Carpini e falconi a Carpi

sagraUna delle leggende di Carpi, quella che racconta della sua fondazione, narra che Astolfo, Re dei Longobardi, fosse solito andare a caccia con il suo fedele falcone tra le foreste intricate e le umide paludi. In un giorno di questi lanciò il suo amato falco all’inseguimento di una preda, ma poco dopo l’animale scomparve nel fitto verde del bosco.

Re Astolfo lo cercò disperatamente in ogni luogo, ma senza alcun successo. Decise, allora, di fare un voto: se lo avesse ritrovato avrebbe fondato una città e avrebbe costruito una chiesa dedicata alla Madonna. Finalmente, dopo numerose ricerche, lo vide appollaiato sul ramo di un enorme albero di carpine. Fu allora che il Re decise che avrebbe chiamato la città Carpi, dal nome dell’albero che aveva ospitato il suo falcone, e lì avrebbe costruito la pieve di Santa Maria in Castello, conosciuta, oggi, come La Sagra.palazzo-torre

 

Un’altra, antica, leggenda racconta, invece, di un fantasma nella torre medievale detta del Passerino, nel castello di Carpi. Abitata, nei secoli passati, da una bellissima dama che fu moglie di uno dei signori Pio che governava la città. Un giorno, purtroppo, il marito della bellissima donna, accecato dalla rabbia e dalla gelosia, in uno scatto d’ira, uccise la giovane donna trascinandola per i capelli e spingendola giù dalla finestra più alta della torre.

Da allora, si dice che il fantasma della Dama Bianca, la bella giovane uccisa dal signorotto del castello, vaghi in cerca di vendetta e si aggiri ancora, dopo tanti secoli, nei luoghi della sua esistenza terrena, mostrandosi di tanto in tanto, di notte, ai discendenti della famiglia Pio per presagire disgrazie e sventure. Tutt’oggi c’è chi giura di aver visto la Dama Bianca aggirarsi tra le stanze del castello, in prossimità delle finestre che danno sulla piazza, nelle notti di luna piena o in quelle di luna nera.

 

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