Figlia del cielo

Il testo di questo splendido brano di Roberto Cacciapaglia è tratto da uno dei testi sacri della religione indiana “Veda Mantramanjari”. E’ uno dei 12 brani che compongono il cd “Incontri con l’anima” uscito nel 2005, interamente dedicato al sacro, con testi tratti dal Qoelet, dalla Bibbia, dai Veda e dalle Upanishad e magnificamente interpretati dalle angeliche voci delle soprano Nuria Rial, Letizia Calandra Brumat e Dora Carofiglio. Non solo musica ma poesia, spiritualità e ricerca musicale e sonora, come solo il pianista, compositore, Cacciapaglia sa evocare.

Oltre la brano “Figlia del Cielo”, nell’album “Incontri con l’anima”, Nuri interpreta anche i brani: “Un’ora” e “How Long” (utilizzata come colonna sonora dello spot dell’acqua Levissima).

Ushas amante, fidanzata e figlia del Surya di cui essa prepara la via, è anche fidanzata di Kandra (la Luna, che è di sesso maschile nella religione vedica). Divinità cosmica, Ushas è la Figlia del Cielo, l’Aurora del mattino, sorella della notte (simile all’Aurora dei Latini e dei Greci) veste splendidamente; viaggia ogni mattino su di un carro trainato da due cavalli rossi e da due vacche rosee ed è sempre inseguita invano dal sole (Surya).

Portatrice della prima luce del giorno, Ushas risveglia gli uomini, incitandoli alla bontà, alla giustizia e al proficuo lavoro; gli uomini, a loro volta, la implorano perché conceda loro un buon cibo, prole, bestiame, ricchezza e lunga vita.

Figlia del cielo

Giorni notti
Buio luce
Notti albe
Danza senza fine

Aspetta ancora
Resta qui mentre
Sorge l’aurora
Rinasce il mondo
col primo sole

Appare lei
E risponde
Più bella che mai
Non ha confini
Figlia del cielo

 

 

 

 

 

All’Expo 2015 di Milano, lo spettacolo notturno dei giochi d’acqua e di luce erano accompagnati dalla colonna sonora “Tree Of Live Suite”, composta dal maestro Roberto Cacciapaglia, mentre il canto dolcissimo è del soprano spagnolo Nuria Rial.

L’Albero della Vita è stato ideato da Marco Balich, direttore artistico del Padiglione Italia; il progetto è dello Studio “Giò Forma” di Milano e la realizzazione del Consorzio “Orgoglio Brescia”.

L’Albero della Vita, costruito in legno e acciaio, è alto 37 metri ed è il simbolo del Padiglione Italia.

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