Data: 14 Maggio 2020

Titolo: Il Bensone

Autore: Una carpigiana in trasferta

Rubrica: Articoli – Città di Carpi

Al Belsòn (o bensòn) è uno tra i più antichi e classici dolci di Carpi, era il dolce per eccellenza che accompagnava la fine di pranzi e cene in compagnia. E’ un dolce da vino famoso dalle nostre parti. Io lo ricordo molto bene… Quando andavamo dalla nonna Terry, era il dolce per eccellenza assieme alla crostata con la marmellata e, il suo Belsòn alla marmellata era strepitoso, per l’occasione, veniva dato anche a noi bambini un goccio di vino dolce per pucciarcelo dentro, mentre gli adulti avevano il più tipico Lambrusco, dove la pasta dorata e morbida del dolce, inzuppata, prendeva il colore viola del vino. Se invece, andavamo a trovarla di pomeriggio, ci faceva un po’ di tè o di latte caldo, dove poter intingere la nostra bella fetta di dolce. Anche in casa delle zie che abitavano in campagna non mancava mai, quando andavamo a trovarle, con marmellate rigorosamente preparate da loro, visto che abitavano in campagna e avevano alberi da frutta.

Il Bensone (o Belsone) ha origini medioevali e la sua ricetta è praticamente rimasta, quasi, immutata nel tempo. Pare che già nel XIII secolo fosse presente nelle comunità modenesi. E’ scritto che, a Sant’Egidio, il 1° dicembre, nel 1300, era usanza offrirle alla Corporazione degli orafi e dei fabbri, essendo il loro santo patrono.
Un dolce semplice che pare si facesse con farina non setacciata (cioè con ancora la crusca), tipico dei dolci dell’epoca. Il suo nome non si sa di preciso da dove derivi, ci sono diverse teorie, tutte possibili. Quando mia madre era piccola, le famiglie benestanti lo preparavano spesso, mentre quelle più povere soltanto nelle feste, perchè tra i suoi ingredienti ci sono zucchero e burro, che erano costosi.

Un dolce fatto con ingredienti semplici, come: farina, uova, latte burro, miele, il quale poi, col tempo, è stato sostituito con lo zucchero. Tutte cose, bene o male, reperibili nelle cucine di campagna. Lo si poteva preparare semplice semplice, senza altre cose, oppure aggiungere uno strato di marmellata, che nel caso di mia nonna era di prugne, oppure con il famoso Savòr (altro prodotto tipico delle nostre parti) o, una volta fece l’esperimento che gli riuscì molto bene, con la Nutella, più tipica di quando io ero bambina.

Quando lo preparava senza ripieno, a volte lo modellava come una grossa “S”.

Ecco qui di seguito la ricetta per poterlo preparare.

Ingredienti:
800 gr. Farina “00”
250 gr. Zucchero semolato
180 gr. Burro
4 Uova intere, fresche
1 Scorza di Limone biologico grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 bicchiere di Latte
1 pizzico di Sale
Savòr, oppure Marmellata a piacere, oppure Nutella q.b. (facoltativo)
1 rosso d’uovo sbattuto
Granella di Zucchero o zucchero semolato q.b.

Preparazione:
Mescolare la farina con il lievito e poi farne una “fontana”, creare uno spazio al centro e mettervi dentro le uova e la scorza di limone, lo zucchero, il burro molto intenerito o a temperatura ambiente, che risulti morbido, il sale e il latte. Impastare e lavorare bene il tutto con le mani, ottenendo un impasto omogeneo e morbido. Se risultasse troppo duro, aggiungere un goccio di latte. Farlo poi riposare per mezz’ora, coperto, poi lavorarlo ancora per un minuto e stenderlo col mattarello, di spessore abbastanza grosso e forma circolare. Quindi, mettere uno strato di marmellata (o Savòr, o Nutella, o anche niente) senza arrivare troppo sui bordi, e arrotolare il tutto, cercando di dare una forma finale come di un grande ovale, schiacciato in altezza. Fare un taglio col coltello nel senso della lunghezza e distenderlo su di una teglia imburrata o foderata con carta da forno. Spennellare la superficie col rosso d’uovo sbattuto e cospargere con granella di zucchero o zucchero semolato. Infornare a forno preriscaldato a 170° per circa 40-45 minuti. Fare comunque la prova stecchino per vedere che sia perfettamente cotto. Lasciarlo raffreddare e servire con un bicchiere di vino.

Con questo tipo di impasto si possono preparare anche buonissimi biscotti per la merenda o la colazione.

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