Data: 17 Luglio 2020

Titolo: 17

Autore: Antonio modica

Rubrica: Curiosità

Oggi parliamo del numero 17 e della sua superstizione…. in Italia viene associato sempre alla sfortuna, ma nel resto del mondo gode (al contrario) di una fama molto positiva.

Per risalire alle origini di questa superstizione bisogna far riferimento all’antico passato, a partire da eventi biblici fino ad arrivare agli antichi Romani: secondo la Bibbia, il giorno 17 del secondo mese è iniziato il diluvio universale, poi, nel mondo greco i seguaci di Pitagora consideravano questo numero imperfetto in quanto si trova tra due numeri che rappresentano quadrilateri perfetti, 4×4=16 e 3×6=18 cioè, con perimetro uguale all’area.

Ancora…, facendo riferimento agli antichi romani, sulle lapidi delle loro tombe vi era la consuetudine di scrivere la parola “VIXI”, che significa “ha vissuto” e quindi di conseguenza ora è morto. Durante il Medioevo, però, le popolazioni che avevano dimenticato la lingua latina e attraversavano un’epoca di analfabetismo, confusero questa parola col numero romano XVII perché anagrammandola dà, appunto, il numero 17. Inoltre, sempre nel passato, si ricorda la tremenda Battaglia della Foresta di Teutoburgo, nella bassa Sassonia, attorno all’anno 9 d.c., tra l’esercito romano, guidato da Publio Varo, e le popolazioni germaniche guidate da Arminio, durò 7 anni  con la perdita di 3 intere legioni militari la XVII, la XVIII, e la XIX e da allora non assegnarono più il numero 17, 18 e 19 a nessun’altra unità militare perché considerati sfortunati.  Col tempo si è perso il riferimento funesto dei numeri 18 e 19 ed è rimasto solo il 17 fino ai giorni nostri. Inoltre, nella smorfia napoletana, il 17 viene considerato il numero della disgrazia. Il massimo della disgrazia, qui in Italia, è il venerdì 17, perché venerdì è il giorno della morte di Gesù e associato al 17, numero della sfortuna, crea nei superstiziosi e negli eptacaidecafobici (eptacaidecafobia=fobia, paura del numero 17) il panico totale.

Però, negli Stati Uniti, il giorno della sfortuna è venerdì 13, per esempio., mentre in Spagna Grecia e Sud America il giorno sfortunato è martedì 13. In Europa, per esempio, quando si gioca alla roulette, si punta spesso il 17, perché è in posizione centrale sulla ruota e come modo per attirare la fortuna, mentre in Italia lo si fa’ per “esorcizzarlo”. E’ vero che la superstizione è qualcosa d’incontrollabile e, come per tutte le paure, per chi ci crede, è reale.

Però, proviamo a riflettere: un numero più che portare sfortuna è semplicemente un numero, come 55, 202, 9 o qualsiasi altro. Addirittura, per la Cabala ebraica, il numero 17, è un numero propizio perché è il risultato della somma del peso delle lettere ebraiche tet, vav, beit (9+6+2=17) che formano la parola tov, cioè buono, bene. Quindi, possiamo capire che se qualcosa d’infausto ci deve succedere, può essere in qualunque giorno, non necessariamente il giorno 17!