Data: 31 Maggio 2020

Titolo: Ezio Bosso, una vita in musica

Autore: Nicodemo

Rubrica: Curiosità

Il 15 maggio 2020 abbiamo perso anche Ezio Bosso, aveva solo 48 anni. Era il pianista, compositore e direttore d’orchestra che sapeva commuovere perchè non ha mai smesso di sorridere, nonostante la sua malattia neurodegenerativa e il cancro. Ezio non si è mai arreso alla malattia continuando a combattere fino alla fine, con un coraggio da leone. La musica era la sua passione più grande e la sua ragione di vita, lo aiutava a trasformare ogni sconfitta del corpo in rinascita dello spirito. Innamorato della musica sin dalla tenera età di 4 anni, per seguire questa sua passione se ne va di casa all’età di 16 anni. Diceva sempre che la musica era la sua vera terapia e alla musica ha sempre dato tutto sè stesso. Assistere a un suo concerto, a una sua prova, era un’esperienza bellissima perché ci si rendeva conto di quanto amore lui trasmettesse ai suoi musicisti, senza concedersi pause, senza mai accontentarsi, senza smettere anche quando era chiaramente esausto.

Ezio era vivo perché faceva musica. Intelligente e sensibile, riusciva a trasmettere una grande passione per la vita e per la musica, diceva che “l’arte e la bellezza sono contagiose: così cambieremo il mondo“. Aveva un entusiasmo contagioso e quando era sul palco, andava senza spartito, faceva tutto a memoria. Disse: “Quando dirigo è come se avessi tutti i suoni scritti, primi e secondi violini, violoncelli, bassi, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, trombe, tromboni, percussioni, io li ho davanti, per me è un contatto visivo, dirigere con gli occhi, con i sorrisi, mando anche baci quando qualcuno ha fatto bene“. Da sempre aveva dovuto combattere contro i pregiudizi e non è stato per nulla facile essere accettato nel mondo della musica classica, subito perchè proveniva da una famiglia povera e poi per la sua malattia che l’aveva costretto in carrozzina. Diceva che: “Credere nella musica non è unicamente un processo di allegria ma è un processo faticoso che, a volte, ti consuma. Lasciarsi guidare dalla musica è anche un gesto di umiltà, riconosci la grandezza dell’altro e diventi grande insieme a lui“. Lui diceva che con la musica si poteva cambiare il mondo… lui l’ha cambiato davvero, l’ha reso più bello!