Data: 21 Luglio 2020

Titolo: Antikythera

Autore: Nicodemo

Rubrica: Curiosità

Il 17 maggio del 1902, l’archeologo Spyridon Stais trova il meccanismo o macchina di Antikythera, il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile circa al 100-150 a.C. È un sofisticato planetario mosso da ruote dentate che calcola il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei 5 pianeti allora conosciuti, gli equinozi e i mesi e i giorni della settimana. Fù rinvenuto sull’isola greca di Anticitera o Cerigotto, a nord-est di Creta, tra il Peloponneso e Creta, ed è conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene. Si deve la scoperta ad un gruppo di pescatori di spugne, rifugiatisi sull’isola a causa di una tempesta.

Questo ritrovamento è il più sorprendente e misterioso esempio di tecnologia del passato. Dapprima fu localizzato il relitto di un’antica nave romana. Nel corso degli anni vennero alla luce diversi reperti ma, tra questi, il più noto è il congegno meccanico noto come macchina di Anticitera (o meccanismo di Antikythera). Le sue 82 parti in rame, di cui è composto, erano corrose e danneggiate. Con un lungo e certosino lavoro di restauro si riuscì a ricostruirne la struttura, e a un certo punto fu evidente che si trattava di un complesso congegno.

Subito si pensò che fosse stato costruito in tempi molto vicini a noi e che fosse casualmente finito sui fondali, ma tutte le analisi confermarono che l’oggetto era stato costruito attorno al primo secolo avanti Cristo. Si tratta di micro ingegneria ed è stato costruito in base al complesso ciclo metonico, dal nome dell’astronomo greco Metone (V secolo avanti Cristo): un ciclo di 19 anni solari e 254 mesi lunari sul quale erano calcolati alcuni calendari del passato e la macchina calcola le eclissi, oltre alle fasi lunari e il moto dei cinque pianeti visibili ad occhio nudo (conosciuti in passato), oltre ad indicare precisamente le date delle Olimpiadi e dei giochi panellenici. Oggi sappiamo che questa macchina era azionata da una manovella e ne sono state costruite diverse copie funzionanti (in base all’interpretazione che ne è stata fatta).

Ma, a che cosa serviva esattamente questo meccanismo?

Si pensa che avesse uno scopo educativo, per mostrare le posizioni del Sole e della Luna per un qualunque giorno dell’anno, con le conseguenti eclissi e i movimenti dei pianeti noti: un elemento di non poca importanza perché condizionava le decisioni politiche.