Data: 12 Luglio 2020

Titolo: Latte di Mandorle fatto in casa

Autore: Camilla

Rubrica: Cucina

La mandorla (e quindi anche il latte di mandorle in buona percentuale) contiene oltre il 50% del suo peso di olio (quindi grassi, ma acidi grassi buoni che aiutano a contrastare il colesterolo “cattivo”, aiutando chi ha problemi di colesterolo e trigliceridi); l’emulsina (fermento che permette la buona digestione dei cereali ricchi di amidi); ha un alto livello di fibra naturale che consente un buon funzionamento dell’intestino e aiuta a regolare l’assorbimento degli zuccheri; l’alto contenuto di vitamina “E” la rende un buon antiossidante che aiuta a contrastare i radicali liberi e il processo di invecchiamento cellulare; poi contiene molti minerali preziosi come calcio, fosforo, potassio, ferro, zolfo ed è ricca di magnesio. Ha una buona quantità di vitamina A (maggiore rispetto alle noci, alle nocciole e alle arachidi) ed ha un alto valore calorico (è ricca di glucidi). Inoltre è priva di glutine e lattosio, per chi ne fosse intollerante.

E’ un alimento molto equilibrato dall’alto valore nutritivo, è rimineralizzante ed energetica. Ha un alto potere dissetante. E’ consigliata in tutti gli stati di debolezza psico-fisica come le convalescenze, la stanchezza fisica ed intellettuale, nelle affezioni delle vie polmonari, in crescita, nei casi di demineralizzazione, in caso di stipsi e putrefazione intestinale. Non mangiarne più di una ventina al giorno (per gli adulti), per il suo alto potere nutritivo. Impiegare regolarmente il latte di mandorle in caso di tosse, contro le infiammazioni dello stomaco, dell’intestino e delle vie urinarie. Raccomandata a convalescenti e bambini, per cui, secondo alcuni medici, può sostituire il latte materno. Essendo ricca di magnesio, può essere utilizzata dalle donne nel periodo di “ciclo” o nella sindrome pre-mestruale per alleviarne i sintomi. Utile per rinforzare le ossa, quindi adatte a bambini in crescita e ad anziani per prevenire o combattere l’osteoporosi.

Come preparare il late di mandorle…

Ingredienti:
200 g. di Mandorle pelate (o da pelare e utilizzarle così, oppure pelarle immergendole prima in metà dell’acqua (500 ml.) per una notte, in modo che si ammorbidiscano e la pellicina venga via facilmente tra pollice e indice, e utilizzare poi l’acqua nella preparazione)
1 lt. di Acqua
Dolcificante a piacere (circa 80-90 g. di miele d’acacia o fiori d’arancio o tiglio, 2-4 cucchiai di sciroppo d’Agave o Acero, oppure 100 g. di zucchero semolato o di canna, oppure la Stevia).
Aromatizzare a piacere con cannella, o buccia di limone, o datteri (2-3 che dolcificano anche), o chiodi di garofano, o vaniglia, o fiori d’arancio, o cacao.

Preparazione:
Mettete in ammollo le mandorle già pelate in una ciotola, con 500 g di acqua, per almeno un’ora. Se invece è stato utilizzato il procedimento di pelatura della mandorla, non metterle ulteriormente in ammollo e utilizzarle già così. Quindi, versate sia le mandorle che l’acqua in un mixer (frullatore) dotato di lame d’acciaio, poi aggiungete i restanti 500 g di acqua. Eventualmente aggiungete il dolcificante desiderato e gli aromi scelti. Frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea, poi filtrate il composto ottenuto attraverso un colino a maglie strette, con appoggiata una tela di cotone a trama fitta (ben lavata e sterilizzata) che fungerà da ulteriore filtro, per ottenere un liquido senza residui granulosi, posti sopra un ampio contenitore. Mentre versate il composto, mescolate bene con un cucchiaino per separare la parte liquida da quella solida, muovendo anche la tela per far scendere la parte liquida. Infine, prendere i lembi della stoffa e creare un fagottino da strizzare con le mani per far scendere il liquido rimanente, spremendo molto bene. Ottenuto il latte di mandorle, riponete in frigorifero la ciotola dove avete raccolto il liquido per almeno un’ora, coperta con pellicola. Poi, versarla in una bottiglia di vetro col tappo e conservarlo in frigorifero. Servite il vostro latte di mandorla freddo o a temperatura ambiente. Ottimo per la colazione, la merenda o per la preparazione di dolci al posto del latte vaccino.

Conservazione:
Il latte di mandorla si può conservare per 4-5 giorni in frigorifero in un contenitore con tappo ermetico. Agitatelo bene prima di consumarlo. Oppure congelato nel contenitore dei cubetti di ghiaccio e utilizzato così per arricchire altre bevande.

Nota:
Se non ci infastidisce la granulosità del latte di mandorla, possiamo evitare la colatura e consumare il latte di mandorle tal quale appena frullato, ottenendo una cremosità più o meno consistente, a seconda dei gusti, decidendo di diminuire un pochino la dose di acqua se, per esempio, vogliamo ottenere una “panna” di mandorle (dimezzando l’acqua) invece di un latte liquido. La polpa di mandorla (okara) che è rimasta nella tela, non buttatela, serve per preparare dolci alla mandorla, aggiungendola all’impasto, oppure preparare il panetto di pasta di mandorle, da utilizzare per la preparazione di gelati e granite alla mandorla. Con questo stesso procedimento si possono preparate tutti i tipi di latte vegetali: alle nocciole, alle noci, alle noci di macadamia, agli anacardi, al pistacchio…