Data: 2 Marzo 2020
Titolo: Un Blasfemo – Fabrizio De André
Autore: Marco

Rubrica: Clone d’Autore

Questo brano di Fabrizio De André, presente nel concept album “Non al denaro, non all’amore nè al cielo” trae spunto dall’Antologia di “Spoon River”, una raccolta di poesie in verso libero, scritte dal poeta americano Edgar Lee Masters Il Blasfemo è la storia di Wendell P. Bloyd. Il testo è stato scritto partendo dalla traduzione in italiano dell’opera di Masters, fatta dalla traduttrice, scrittrice e giornalista italiana Fernanda Pivano. Musicalmente ha collaborato con Nicola Piovani, per gli arrangiamenti e le musiche.

Analizzando la sonorità del brano, abbiamo capito che proveniva da una melodia più antica e abbiamo trovato la versione che si avvicina di più all’originale, riadattata nel corso del tempo, fino ad arrivare al brano “copiato” da De André. In quel periodo, tale melodia, in Italia, era pressoché sconosciuta e solo i ricercatori musicali come Fabrizio potevano scovarla.

Ecco la versione di De Andrè, che conosciamo tutti.

Rambleaway, conosciuta anche come “Derry Down Fair”, suonata dai The Albion Band, si rifà ad una versione più antica, risalente alla metà del 1800, probabilmente irlandese.

Ecco invece Rambleaway, nella versione della cantante folk inglese Shirley Collins, già omaggiata in Geordie. La Collins, attraverso la collaborazione con Alan Lomax, etnomusicologo americano che documentava, con registrazioni sul campo, la cultura musicale degli abitanti di un luogo, riporta alla conoscenza della gente la musica folk inglese. Lomax, attraverso la sua passione di studioso e antropologo, riporta alla luce un patrimonio enorme di cultura e tradizioni popolari americane ed europee, e proprio a lui si deve la nascita del folk revival e l’interesse per la fonte orale.