Data: 29 Ottobre 2020

Titolo: Il segreto dell’isola di Roan

Autore: Sabrina

Rubrica: Cineteca

Film uscito nel 1994 dal titolo originale “The secret of Roan Inish”, del regista statunitense John Sayles, liberamente tratto dal libro “Secret of the Ron Mor Skerry” di Rosalie K. Fry del 1959, è ambientato in Irlanda, nella contea di Donegal, nell’immediato dopoguerra.
Il regista ripropone una leggenda classica irlandese, parlando dei forti legami che gli irlandesi hanno con la loro terra e il loro folklore, ricco di esseri fatati magici, epici o sovrumani.

Una tenera e deliziosa fiaba raccontata con calore, senza sentimentalismi inutili, che narra di un ritorno alle origini, un profondo legame con la natura di cui alcune famiglie e popolazioni ne sono, da sempre, i custodi.
Il personaggio principale è Fiona, bambina incapace di adattarsi alla vita in città dopo il trasferimento, per il lutto e le questioni economiche, della famiglia. Ritornata, quindi, all’isola d’origine dai nonni pescatori, vive l’avventura di questa leggenda, trovando la soluzione più semplice, come solo i bambini sanno fare, per risolvere tutto e ricominciare una nuova vita.
In questo film prevalgono le atmosfere e le ambientazioni tipiche irlandesi (prati verdi, scogli, mare, vita semplice) e le espressioni degli attori che sanno interpretare la semplicità della gente di mare.

Le musiche e le melodie (un misto tra brani tradizionali in lingua gaelica e musiche composte da Mason Daring) si fondono con le splendide immagini e le parole, in un crescendo di intensità e di emozioni.
E’ un piccolo capolavoro che sfiora appena il tema politico tra Inghilterra e Irlanda, per concentrarsi poi sulla narrazione delicata della leggenda folkloristica, dove nemmeno nella scena di mutazione della Selkie ci sono accenni erotici o orrorifici, parlando di un passato nostalgico nel quale l’essere umano era parte integrante e rispettoso della natura, custode attento e mai invadente, mitizzando il mare e la natura. Un inno alla tradizione orale, ai legami famigliari, al mondo dell’infanzia con i suoi puri, genuini e ingenui voli pindarici, in contrapposizione con l’urbano alienante delle città. Un film per un pubblico intelligente, ma adatto a tutte le età.