Un’altra te, idealizzata

“Un’altra te” è una canzone di Eros Ramazzotti che descrive molto bene come è facile idealizzare il partner e renderlo perfetto dentro la nostra mente. In questa canzone, la realtà viene sfalsata da un ricordo idealizzato.

 

 Secondo me, il testo descrive un rapporto di coppia tenuto in piedi solo da una ingenua speranza ossessiva. La lei perfetta che pensa di aver trovato è solo illusione; qualcosa che solo lui ha, comunque, voluto vedere: “..che in un altro viso cogliere non so..”, e quando si rende conto di aver investito i suoi sentimenti e il suo amore nella ragazza sbagliata, viene spinto verso una ricerca impossibile di una lei che non è mai esistita (se non nei suoi ricordi sfalsati dal tempo e dalle fette di prosciutto sugli occhi che solo un innamorato può avere).

Quando dice “nemmeno se la invento c’è” è un esplicito riferimento alla ragazza ideale, all’ideale creato dalla sua mente. Ma lui questa realtà non la vuole accettare e preferisce essere intrappolato nella sua convinzione.

La delusione è evidente quando nel suo testo non dice sono innamorato di te, ma: “…sono ancora impantanato con te…” e ancora quando dice “…mi mancano i miei occhi che sono rimasti là dove io li avevo appoggiati, quindi su di te”: è “evidente” che non ha più nemmeno gli occhi per vedere ciò che non esiste, così testardo da rimanere nella sua stupida illusione.

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