La Cura

Secondo molti questo brano è semplicemente una delle più belle canzoni d’amore mai scritte… secondo altri è una canzone sull’abbandono e sulla assenza di una persona della quale non si può più fare a meno…. Io credo sia, invece, una specie di preghiera, un mantra, una meditazione sull’essenza amorevole che ci ha creati, che ci segue e ci “cura” con la sua infinita benevolenza.

 

Dio che dice alla creatura da lui creata “ti proteggerò dalla paura… dai turbamenti… dalle ingiustizie… e dagli inganni… dai fallimenti… ti solleverò dai dolori… attraverserò lo spazio e la luce…” per te, piccola creatura bisognosa di guida, perché, come la madre ama il suo bambino, io ti amo. Inoltre, nei primi versi della canzone c’è anche una specie di denuncia dei nostri tempi, quando parla di ipocondrie e inganni del tuo tempo, probabilmente si riferisce alla sanità, all’incapacità di prendersi cura del proprio corpo e della propria salute senza ricorrere a farmaci di ogni tipo, a farmaci miracolosi, alla paura delle malattie e non solo, alla paura d’invecchiare.
Gli inganni sono le false ideologie, gli sproloqui e le promesse di partiti che non sanno più governare equamente, che non ci rappresentano più, che non lavorano più per il popolo. L’universo non voleva tutto questo per noi ed è disposto ad attraversare grandi distanze per noi, se siamo disposti ad accoglierlo e ad ascoltarlo, a seguirlo e a ritrovare noi stessi con semplicità e sincerità.

Tutte le malattie che ci creiamo, che crediamo d’avere, che ci procuriamo con l’inquinamento dell’aria, dell’acqua del cibo, potrebbero sparire se solo provassimo a seguire i suoi insegnamenti, Lui ci aiuta se siamo disposti ad affidarci, perché per Lui siamo esseri speciali e perciò avrà cura di noi, con l’amore. La nostra mente è un turbine di pensieri, immagini, sogni che a volte, spesso, non sappiamo né distingue, né interpretare, né controllare (vagavo per i campi… come vi ero arrivato chissà). A volte non capiamo la differenza tra realtà e sogno e giochi mentali o dell’ego e c’illudiamo e ci chiediamo come siamo arrivati a questo punto, senza sapere perché e come.

Così, immersi in questa totale confusione, cerchiamo purezza, chiarezza (fiori bianchi) e Lui, allora, ci dice che ci porterà il silenzio e la pazienza, in modo da ritrovare noi stessi, il nostro equilibrio, il nostro centro, le cose importanti, ma non ci lascerà mai soli perché ci dice “Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza”. Tutto ciò che proviamo, i nostri sentimenti, le nostre passioni, i nostri slanci, i nostri sensi, ci inebriano e a volte c’ingannano perché la carne spesso ci fa cadere nell’errore e come disse Sant’Agostino “il sentiero che conduce all’inferno è lastricato di buone intenzioni”.

Così, come una mamma in un gesto d’amore pettina o accarezza i capelli del figlio, Lui fa di più: tesse i nostri capelli come trame di un canto, perché Lui conosce ogni cosa e come recita un passo della Bibbia “tutti i capelli del tuo capo sono contati”. Ma di più ancora, Lui conosce le leggi del mondo e desidera farcene dono, in modo che noi possiamo vivere pienamente, in armonia, in pace, con amore. Come un genitore amorevole vorrebbe salvarci da ogni sofferenza e disgrazia che, purtroppo, per nostra natura non potremmo far altro che attirarci ma, ci lascia liberi, col libero arbitrio, guardandoci a distanza, cercando di guidarci, essendo pronto a prenderci in braccio nei momenti peggiori della nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo, proprio come farebbe un buon genitore, insegnandoci piano piano a camminare con le nostre gambe. Questo è ciò che mi trasmette questo brano con la sua musica e le sue parole.

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