Circolo sociale Tommaso Righi

I primi Centri Anziani, a Carpi, sono sorti all’inizio degli anni ottanta per volere ed iniziativa del Comune e l’appoggio e il sollecito dei sindacati e dei gruppi di volontariato degli anziani.

Ora ve ne sono circa 18, dislocati nel territorio carpigiano, con varie strutture e attività ricreative, coordinate tutte dall’ente di Coordinamento Comunale Centri Sociali e Orti ANCESCAO.

Oggi, in particolare, vi parliamo del Circolo Tommaso Righi, coordinatore degli omonimi orti. Questo circolo ha sia soci ortolani che non, mentre l’ortolano non è detto, e non è obbligatorio, che sia socio del circolo.

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Il Circolo Tommaso Righi è nato subito dopo la creazione degli orti, per volere degli ortolani stessi, per colmare l’esigenza di un luogo di ritrovo. Costituito il Circolo, nacque anche il bisogno di fondi per la gestione, l’espansione e le attrezzature necessarie alla vita sociale. Così, i soci cominciarono a darsi da fare con: pranzi per i turisti che vengono a visitare il Museo del Deportato e il Campo di Deportazione di Fossoli, in collaborazione con l’Anpi e la Fondazione Campo Fossoli, e la preparazione e la vendita del gnocco fritto (al giovedì) a chiunque voglia gustare un prodotto tipico dell’Emilia.

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L’attuale presidente del circolo, Mario Bulgarelli, gentilissimo e paziente, ci spiega tutte le attività e il funzionamento del circolo. Tra i tanti compiti c’è la gestione del Circolo e la gestione orti, in collaborazione col Comune di Carpi, mentre tra le attività di svago abbiamo: il gioco delle carte, un classico che non tramonta mai, e il gioco delle bocce, con tanto di vero campo bocce sul retro.

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Questo Circolo, incorniciato dal verde del boschetto, che lo cela e ripara dal traffico cittadino, nasconde anche tante sorprese. La prima è che, tutti gli anni, il circolo s’impegna a preparare un pranzo per gli anziani delle strutture protette di Carpi e il gnocco fritto per i bambini degli asili di Carpi, tutto completamente gratis, con i fondi raccolti dal circolo stesso. L’altra è che, attraverso la vendita del gnocco fritto e i pranzi preparati per i turisti, tutti i soldi ricavati servono a coprire parte delle spese del circolo e il resto viene devoluto in beneficenza ad altre strutture di volontari. Beneficenza sì ma, mirata, scegliendo di volta in volta una struttura da aiutare. Ma non è finita qui.

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La sorpresa più grossa è Anziani in Rete: un servizio che il Circolo offre, in coordinamento comunale riunito con altre associazione come Il Ponte, Il Faro e L’Ancora (Associazioni per anziani non autosufficienti, con difficoltà o soli), più l’ausilio della Parrocchia. Ci sono ben 6 auto a disposizione, con i volontari del circolo come autisti, che tutti i giorni vanno a prendere chi non riesce ad arrivare agli orti, per un motivo o per l’altro, oppure li accompagna a visite mediche o agli esami, a fare la spesa e a prendere medicinali, se non, addirittura, glieli porta a casa. È un servizio del tutto gratuito che il Circolo Righi ha deciso di istituire a spese proprie, con un piccolo contributo di un’importante fondazione di Carpi.

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