Un albero per ogni neonato

Con la Legge n.113 del 29 gennaio 1992, si decreta l’obbligo, per il comune di residenza, di piantare un albero per ogni nuovo nato, entro 12 mesi dalla nascita, a seguito dell’avvenuta registrazione anagrafica. Come molti altri Comuni, anche Carpi si adegua alla Legge e crea un’oasi di riforestazione nell’area tra Fossoli e San marino, sulla via Martinelli.

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Le specie piantate sono: Acer Campestre, Ulmus Minor, Pollon di Maggio, Carylus Avellana, Populus Alba, Prunus Avium, (cioè: acero, olmo, pioppo, viburno, nocciolo, pruno) perchè adatte al terreno e al clima, nonchè autoctone, cioè tipiche della zona carpigiana. Tra il 2007 e il 2008 sono stati piantati circa 1300 alberi e ben 641 solo nel 2009. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Politiche Ambientali e dal Servizio Verde Pubblico del Comune di Carpi, che unisce l’omaggio alla famiglia, per la nascita di un bambino, all’impegno ambientale, che da sempre è un punto fermo dell’Amministrazione carpigiana che tenta di sensibilizzare tutti i cittadini sul tema della qualità dell’ambiente e della vita, per un ambiente più verde e quindi più sano e vivibile.
albero_neonato2Da anni, ormai, la tradizione di un albero per ogni nuovo nato è un impegno costante e continuativo per il Comune di Carpi, con il proposito di continuare, valorizzare e tutelare il patrimonio verde della città. Le piante messe a dimora hanno circa 2 o 3 anni di età, alte circa mt.1,5-2 e il periodo nel quale le specie arboree vengono piantate, nell’apposita area, è tra novembre e marzo, perchè in questo periodo di riposo vegetativo è garantito l’attecchimento delle specie utilizzate. La crescita dell’albero, idealmente, segue il percorso di vita del bambino in onore del quale è stato piantato. Quindi, grazie alla nascita di neonati la città, la regione e la nazione stessa, diventano più verdi.albero_neonato3
La Regione coordina la messa a dimora delle piante, il rifornimento delle stesse per mezzo di appositi vivai forestali pubblici ed eroga contributi affinchè il progetto possa essere attuato da tutti i comuni e città, anche se, in verità, non tutti aderiscono a questa iniziativa e per questa inadempienza non è prevista alcuna sanzione. In tutto, i comuni italiani che hanno aderito sono solo il 40%. I Comuni sono, poi, tenuti ad informare le famiglie della messa a dimora di un albero, per il loro figliolo, per mezzo di una lettera del Sindaco nella quale viene scritto il luogo di piantagione e il tipo di albero dedicato al neonato, insieme agli auguri per il lieto evento. In genere, nella regione emiliano romagnola, l’iniziativa coglie quest’occasione per festeggiare pubblicamente con giochi e intrattenimenti per i bambini e le famiglie, l’evento. Se un genitore volesse personalizzare l’albero del proprio figlio con una targhetta o altro, può farlo liberamente, contattando il servizio competente.
albero_neonato4Perchè questa iniziativa è così importante? Basti pensare che un solo albero è in grado di fornire sufficiente ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle sue dimensioni, dai 7 ai 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno, riduce l’inquinamento acustico e può far risparmiare sino al 10% del consumo energetico.albero_neonato5 Ecco, in pratica, l’importanza materiale di luoghi più verdi, ma non solo. La bellezza e la vivibilità di una città più verde, l’armonia che porta la natura all’interno delle grigie città, l’equilibrio anche energetico che sanno dare questi esseri viventi verdi, e all’apparenza muti, è incomparabile. La natura e il verde migliorano la vita, l’umore, il paesaggio… perchè anche l’occhio vuole la sua parte.

Anche se questa, ormai tradizione, sembra una novità, per certi versi, è, in realtà, una pratica antichissima. Nell’antichità, presso le popolazioni Celtiche era in uso la dedicazione ad un particolare albero del neonato, che lo avrebbe accompagnato, energeticamente, per tutta la vita. Ogni albero aveva un significato che riguardava la strada da intraprendere del nuovo nato e il carattere che avrebbe avuto, influenzato dall’energia, il carattere e il significato della pianta. albero_neonato6

Era una vera e propria cerimonia e una responsabilità grande la scelta del’albero; scelta e cerimonia che officiava solo un Druido, detentore della conoscenza, anche spirituale, del villaggio.
Anche nella cultura ebraica, di cui Carpi conserva il vecchio ghetto e sinagoga, c’è la Festa dell’Albero e del Risveglio della Natura, Tu bi-Shevat, dal senso ecologico profondo e dalla consapevolezza dell’importanza degli alberi e della natura. Ma, se scaviamo nelle nostre radici, in tutte le culture la natura e gli alberi hanno avuto un ruolo particolare: il Noce di Benevento, l’Olivastro di Santu Baltolu a Sassari, il Tiglio di Sant’Orso ad Aosta, Il Rogolone (un Rovere) in Val Menaggio in Lombardia, la Quercia delle Streghe a Gragnano di Capannori, sulle colline di Lucca, oppure basti, anche solo, pensare alla leggenda della nascita di Carpi e del Carpine, pianta arborea spontanea del luogo, solo per citare alcuni degli alberi famosi italiani.
PER INFORMAZIONI:
Servizio Verde Pubblico del Comune di Carpi
viale Peruzzi 2 – Tel. 059/649130-125 – Fax. 059/649172
Aperto da lunedì a sabato 10.30/12.30 e giovedì 15.30/17.30. In altri orari solo su appuntamento. Orario estivo: luglio e agosto aperto solo al mattino
Alfonso Paltrinieri: alfonso.paltrinieri@carpidiem.it – Mauro Zanazzi mauro.zanazzi@carpidiem.itEnti di riferimento:
Unione Terre d’Argine – Comune di Carpi – Settore Lavori Pubblici, Progettazione Direzione lavori, Infrastrutture, Patrimonio, Manutenzioni.

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